martedì 8 marzo 2011

Fur Dich


Alle (mie) donne ..... 8.3.2011

Vi auguro una società meno ipocrita, dove la capacità venga valorizzata.

Vi auguro un mare di lavoro, lavoro vero. Perchè dal lavoro tutto è realizzabile.
E da ultimo... vi auguro amore vero. Perchè con l'amore vero tutto è possibile.

Vi auguro uomini un poco più attenti....a cominciare da me.

lunedì 7 marzo 2011

Il ballo delle debuttanti.




Ho letto che in occasione del ballo delle debuttanti a Vienna, l'ospite d'onore era Ruby Rubacuori.
Per un cachet di 14 mila euro si è prestata alla vetrina mediatica, circondata da un'attenzione e da una curiosità enorme.
Era ospite di quel losco personaggio che laggiù è chiamato il 'Berlusconi d'Austria': il ricchissmo immobiliarista Richard Lugner

Sono stati giorni in cui la chiacchierata Rubi è stata al centro di ogni manifestazione in cui era invitata: con foto ed interviste più o meno pruriginose.
Una frase storica che verrà ricordata negli annali è stata:"Qui si che c'è gente elegante....mica in Italia!"

Mi si è un poco appannato il mito dell'Austria, non mi aspettavo che un personaggio del genere potesse attirare l'attenzione dei media in questa maniera. Probabilmente le vicissitudini del nostro premier sono seguitissime anche da quelle parti.

Per contro il Berlusconi d'Austria, non è riuscito a diventare sindaco di Vienna....anzi, non è mai riuscito a farsi eleggere al parlamento austriaco...nonostante la sua montagna di soldi.

Dall'Austria c'è ancora da imparare.

domenica 6 marzo 2011

Non lasciamoli soli!



Ehi .....Europa!   .....Ci sei?
Cosa facciamo? Continuiamo a guardare dalla finestra il bagno di sangue che si sta consumando a due passi da casa nostra.
La nostra più grossa preoccupazione è  limitata dell'invasione di profughi che potrebbe investici.
Come Europa ......è poco.

Questa gente ha bisogno di aiuto, cibo, medicine, la sicurezza che il mondo si sta muovendo in loro soccorso.
Nell'anno del nostro 150enario dell'indipendenza fa male vedere che c'è gente che combatte per la propria libertà .....e che ne morirà nell'indifferenza generale.

venerdì 4 marzo 2011

P.P.P. (Prima di Parlare....Pensava)




Oggi parlo di Pier Paolo Pasolini (5.3.1922 - 2.11.1976).

Personaggio internazionalmente riconosciuto come una delle più lucide menti del 20esimo secolo italiano.
Iniziò la sua carriera artistica a Casarsa del Friuli (anni 1942-45) dove avviò diverse iniziative culturali che facevano principalmente riferimento alla centralità della lingua friulana.
La sua vita, in quel periodo, si intrecciò anche con i drammatici episodi della guerra occorsi in quei luoghi, e l'epilogo dato dagli scontri tra partigiani dove Pasolini perse il fratello Guido (Eccidio di Porzus-UD 7.2.1945).
Nell'immediato dopoguerra lasciò Udine per sfuggire ad uno scandalo evidenziato principalmente dalla locale sezione del PCI.
Già .... il Partito Comunista.
PPP fu una grandissima risorsa del partito, una proiezione di ciò che doveva diventare nel futuro un grande partito. Invece, come spesso succede a quelli troppo avanti, viene tradito. Allontanato per lasciar posto alla mediocrità.
Pasolini sarà per sempre una spina nel fianco al PCI.

A Roma diventa scrittore affermato, regista, animatore delle serate culturali della capitale.
Ma è soprattutto colui che vede oltre quella che era una società industrializzata ma ancora con i piedi ancora sprofondati nella terra...contadina.
E' il primo a parlare di perdita di identità di una nazione e dell'incalzante consumismo/edonismo che porterà l'individuo a estraniarsi dalla comunità.


"L'altro è sempre infinitamente meno importante dell'io. Ma sono gli altri che fanno la storia."


Cosa c'entro con Pasolini io? Niente.
Troppo alta la figura. Lo posso guardare da distante. Imbrigliato dalla pochezza dei miei mezzi.

Se non fosse che ho letto da giovane due dei suoi romanzi e porto dentro ancora ora il ricordo e l'emozione di quella lettura. Questi mi sbalordirono. per tre motivi principalmente:
1- la drammaticità dei personaggio, delle loro vicende umane, per le loro propensioni, per gli ambienti degradati. Si trattava principalmente di degrado economico, la vita della bidoneville romana popolata da profughi da terre ex italiane, delle borgate piene di casermoni come il quartiere di Pietralata.
2-L'uso del dialetto romanesco che contribuisce a rendere i personaggi più 'taglienti'.
3-La poesia e l'estrema leggerezza con la quale PPP pennella il dramma dei suoi personaggi. Personaggi semplici ed anche un poco sordidi, che una volta sola nella loro vita hanno l'occasione di riscattare la loro esistenza con un gesto sublime. E per questo pagheranno con la morte.

Da allora ho sempre guardato con curiosità tutto quello che lo riguardava.
Recentemente ho trovato anche un articolo relativo a una sua grande passione: Il calcio.
"Senza il cinema, senza scrivere, che cosa le sarebbe piaciuto diventare?"
"Un bravo calciatore. Dopo la letteratura e l'eros, per me il football è uno dei grandi piaceri"
(Pasolini in una intervista rilasciata a Enzo Biagi, La Stampa, 4.1.1973)



Ricordo inoltre durante il mio esame di maturità, nel caso in cui mi avessi dovuto portare italiano come prova d'esame orale, lo avrei presentato come autore.
Solo tempo dopo ho realizzato che sarebbe stato un rischio enorme.....

Pasolini è un personaggio di oggi.
Non ci sarebbe nulla di strano ritrovarselo vivo e vegeto dentro le pagine, per esempio del magazine tipo 'Rolling Stone'(del quale sono un malato lettore). Un personaggio di rottura, scomodo...urtante ed indisponente.
Me lo immagino come una specie di Vittorio Sgarbi....ma più ironico, meno sguaiato: da dalle prese di posizione fuori dagli schemi.

Il suo nome viene spesso ricordato solo per le sue inclinazioni sessuali. Nella società di quegli anni questa era una vergogla senza possibilità di perdono.
Oggi forse non sarebbe più così....ma non ne sono sicurissimo.
E soprattutto questo aspetto non può e non deve intaccare la figura dell'uomo...come insieme di umanità, amore, intelligenza.

Di personaggi così non se ne trovano spesso. E quando ci sono non bisognerebbe bastonarli.

giovedì 3 marzo 2011

Спутник надежды (Compagno Speranza)



Sul quotidiano online di Vienna "DerStandard.at" ho letto che il 2.3.2011 Mikhail Gorbaciov ha compiuto 80 anni.
Non ho visto sui giornali che quotidianamente 'batto' un rilancio della notizia.
Purtroppo questo è forse un altro caso di perdita di memoria della nostra società.

Vi immaginate cosa sarebbe il mondo se non fosse passato il compagno Mikhail e la sua Signora Raissa.
Per lui ho un personale affetto...oltre che stima.
E' stato il mito di molti dei miei anni.
L'uomo che ci ha dato una vera, tangibile, speranza in un futuro migliore.

Auguri Mikhail....un grande abbraccio.

mercoledì 2 marzo 2011

Un auto a pedali.




Ieri, 1.3.2011, ho iniziato il mio ventesimo anno in Fiat Auto.
Vent'anni....non ci posso credere!

E pensare che non ne volevo sapere, non mi interessava. L'agenzia di reclutamento fu molto insistente e l'Anna (donna che vede lontano) spinse non poco.
Seguirono 2 incontri di selezione generici e 4 incontri tecnici. Ricordo che mi comunicarono l'assunzione solo dopo che descrissi una particolare forma d'onda presente generalmente dentro gli oscilloscopi.
Cose da pazzi.

E così ero dentro una realtà industriale enorme, complessa, lenta.

Ricordo anche che quando comunicai a mio padre la mia assunzione in Fiat disse testuali parole:
"Ooohh!! Meno male! Adesso posso stare tranquillo!".
Non poteva immaginare che nella mia attraversata degli ultimi vent'anni in questa azienda a quanti licenziamenti e definizione di casse integrazioni ho assistito. Ho visto padri di famiglia piangere e gente sclerata urlare come posseduti dal demonio.

Il primo discorso del personale ai neo assunti fu quello in cui si diceva che era necessario, per sopravvivere nel mercato dell'auto, ridurre i tempi di sviluppo di una vettura da 5 anni a 36 mesi.
Oggi ce ne bastano 11 di mesi con meno di un terzo delle risorse di quel tempo. Il tutto senza contare la differenza abissale di contenuti di una vettura di oggi.

C'è da dire una cosa però.
Tutte le volte che l'azienda ha stretto alleanze, prima con GM, ora con Chrisler, i nostri partner hanno sempre ammirato l'organizzazione, la professionalità e la qualità di ciò che si è sviluppato dentro l'azienda in relazione alla pochezza delle risorse. E tutti hanno attinto a piene mani.

Comunque io, e tutti quelli che "combattono" intorno a me, siamo pronti per affrontare il futuro e le nuove sfide, anche se non sappiamo bene quali saranno.

Lo facciamo per necessità? Si...anche..... Ma anche perchè comunque ci crediamo.

martedì 1 marzo 2011

Copia e incolla.


Voglio parlare di un cretino.
Si tratta del ministro della difesa della Repubblica Federale di Germania.
Gia dal nome si capisce che è un cissato: Karl Theodor Zu Guttemberg.
Il signorino ha pensato bene, nel redigere la sua tesi di laurea in diritto internazionale, di COPIARE.
Sbugiardato in piazza!
La marachella in questione non è stata perpetrata da pischello ventenne..... ma da ministro.

Possiamo dire tranquillamente che è un pirla.

All'età di 39 anni, bella presenza, moglie spettacolare, futuro radioso nella politica d'alto livello tedesca (mica pizza e fichi), delfino della Merkel e, quindi, destinato alla successione.........ha buttato via tutto dimettendosi da qualsiasi carica.
Rovinato.

Due considerazioni.
1-i furbi sono dappertutto
2-non ci sono più i tedeschi di una volta, quelli con il chiodo sulla testa.