martedì 12 agosto 2014

Genny

 


Che amarezza, la perdita della cugina Genny.
Tutto così all'improvviso. 
I tuoi progetti, i tuoi viaggi, i tuoi affetti.
Fino a ieri a piano ed oggi sfumati.
Il destino ha dribblato tutto e si è imposto.
La mia cugina da sempre, amica su FB.
Ciao
Mancherai.

Germana "Genny" Fumagalli (1953-2014).

(12.8.2014)

venerdì 13 giugno 2014

Piramide di fango: la fatica di leggere Il maestro.



Non metto sicuramente in dubbio che sia un bel libro. Il maestro è sempre lui.
L'unica cosa e che è diventato un poco ripetitivo.
Parliamo di ammazzatine, buon cibo, discussioni in commissariato, collusioni stato e mafia.
Tutto molto attuale ma questa volta non è stato come sempre, ho avuto un leggero senso di affaticamento, quasi di noia. La vana speranza di una svolta, non nell'indagine, ma nella vita o nella logica di Montalbano.
Le storie sono sempre più uguali a se stesse.
Inoltre il siciliano diventa di libro in libro sempre più complesso e più difficile. Un ulteriore ostacolo alla lettura. 
Qualche volta mi capita di paragonare le storie di Camilleri a quelle di un altro grande maestro: Simenon con il suo illustre commissario Maigret.
Quest'ultimo gode (oppure godeva) di un grande vantaggio: al centro della storia c'è sempre il luogo del delitto, il suo ambiente, i suoi personaggi. Simemon in questo aveva modo di sbizzarrirsi. Ecco perchè nonostante abbia letto almeno una quarantina di storie del commissario Maigret, la noia non si è mai vista.
Nel caso di Camilleri è Montalbano al centro del movimento. È lui il punto di osservazione. Penso che oramai abbia detto già abbastanza.

Spero che il prossimo libro abbia una scossa, qualcosa di nuovo, altrimenti penso che salterò un turno.

(13.6.2014)

martedì 13 maggio 2014

Scarpe italiane






Sono nel periodo che leggo molto libri di scrittori svedesi.
In special modo Henning Mankell.
Tutto era iniziato con il commissario Wallander. Una specie di Montalbano della Svezia del sud (Scania). Pieno di problemi fisici, morali ed esistenziali. I delitti su cui indaga sono efferati e sanguinari e male si addicono alla bucolica pacatezza dei luoghi.
A conferma, tutti i martedì su FoxCrime c'è la mitica "Serata Wallander". E tutte le volte la visione diventa ...dura, le tematiche sono sempre inquietanti.

Poi casualmente ho scoperto, dello stesso autore, qualcosa di totalmente diverso: Scarpe italiane.

Un libro di solitudine e di incontri, di grandi amori e abbandoni. Di gente di grandi qualità che rifugge dalle grandi città per rifugiarsi nelle foreste

Ma quanto è strana la vita degli svedesi in Svezia. La perpetua convivenza con il freddo che non interrompe nessuna attività umana. Neanche il bagno quotidiano nel lago. Ovviamente dopo aver aperto un buco nel ghiaccio.
Il personaggio principale, Fredrik Welin,vive in un'isola deserta nel mar baltico, quotidianamente fa il suo bagno nel ghiaggio anche se ha superato da un pezzo la sessantina.
E' stato un medico chirurgo, ma in seguito ad una operazione sbagliata lascia la professione e fugge nell'isola che fu dei nonni.
Viene ritrovato dalla donna che aveva abbandonato quaranta anni prima e ritrova una figlia che non aveva mai saputo di avere. Una vita di solitudine diventa piena di personaggi con i quali convivere e' alquanto problematico.

E' un viaggio nell'intimo delle persone, nelle paure di amare e di essere amati solo per il terrore di ritornare ad essere soli.

(13.5.2014)


giovedì 1 maggio 2014

Un mito di nome Ayrton

 

Sono passati vent'anni.
E io quel giorno ero davanti alla televisione. Ricordo ancora lo stupore, l'incredulità e lo sgomento.
Mi piaceva molto la Formula 1 e i piloti erano soprattutto dei coraggiosi, audaci.
E Ayrton lo era più di tutti.
Un uomo di classe che rimane negli anni un mito. 

Un mio personale mito.


(1.5.2014)


 



















lunedì 14 aprile 2014

Il tunnel

Siamo nel tunnel.
Possiamo andare avanti, oppure indietro. Non si scarta di lato.
Ed è infinito. 
Qualcuno cerca di convincerti che laggiù in fondo c'è una luce.
Tu sforzi la vista, stringi gli occhi ma di luce non n'è vedi.
Neanche in punta di piedi scorgi qualcosa.
Mah. Niente.
E rimani nel tunnel.
Ecco, cominciano ad accusarti di non essere ottimista. Perché l'ottimista vede oltre la luce pure un arcobaleno.
Tu, invece, pessimista, sei un accecato. Fatti visitare.

No, un momento. Giudizio giusto o sbagliato che sia, valuto quello che vedo, sento, quello che ho sulla pelle. E non percepisco cose belle.
La mia percezione, sghemba, mi fa pensare che il tunnel sia ancora molto lungo.

Comincio a pensare che non sia importante uscire dal tunnel, ma piuttosto arredarlo con gusto.

(14.4.2014)

domenica 23 marzo 2014

Amministratori delegati d'esportazione


Moretti, amministratore delegato delle ferrovie italiane, prende 800.000 euro all'anno. Magari sono anche lordi, ma sono un gran bel mucchio di denaro pubblico.
Mi ha sconcertato sapere che non è lo stipendio più alto che un dirigente statale percepisce. Ho scoperto che l'amministratore delle poste si cucca 1.400.000 euro e il presidente della cassa depositi e prestiti si accontenta di 1.100.000 euro l'anno.
Ma chi è che ha assegnato loro simili stipendi?
Ma hanno la bacchetta magica? Trasformano quello che toccano in oro?
Perché se così fosse allora d'accordo, ma diversamente è assurdo.

Ribassiamo, per favore, certe gratifiche. E se i personaggietti si sentono defraudati nessuno li trattiene sul patrio suolo.
A sanguisuga che fugge ...ponti d'oro.

(23.3.2014)

lunedì 3 marzo 2014

Oscar alla Grande Bellezza





Sono contento di sapere che il film di Paolo Sorrentino "La Grande Bellezza" abbia vinto l'Oscar per il miglior film straniero.
Ho già scritto un post in merito al film. Perché mi era piaciuto moltissimo. 
Eppure con chiunque ne parlassi non trovavo lo stesso entusiasmo, solo una persona per me molto speciale era d'accordo. Il resto l'aveva trovato noioso, vuoto.
Invece mi ha immediatamente affascinato per la sua ambientazione e Jep Gambardella è stata una vera guida attraverso il 'cosa siamo': in un teatro supremo, attori meschini, che se lascieranno traccia saranno solo macerie.
Proprio per questo mi suonano stonate le ovazioni ed i riferimenti all'italianità del film. Qui l'italiano medio ne esce ridotto. Come molte volte siamo.

Ed allora ....che La Grande Bellezza sia.

(3.3.2014)